Cuenta la historia de Arianna una joven estudiante de solo 12 años que se ilusiona y se enamora de un hombre mayor que ella el cual le hizo creer que ella era el amor de su vida. Arianna y Alonzo una pareja con diferencia de edades de 14 años entre sí, alonzo quien era mucho mayor que ella en un principio no la volteaba a ver hasta aquel día que todo cambió. Espero les guste mi historia
A história de um artista palhaço e poeta, do nascimento até o fim de seus dias, que só pode ser contada talvez por conta de um livramento ou algo extraordinário, que redirecionou sua vinda ao mundo para anos mais tarde, por que em algum momento no passado seu nome surgira em uma lista em meio a um período de guerra onde deveria ter sido fuzilado junto a outros quatro, e ele seria O QUINTO HOMEM.
Umiikot ang ating kwento sa dalawang istorya. Ang tunggalian ng mga Sundalo at Rebelde, at ang pag-iibigan nina Reven at Analiza. Si Analiza ay anak ng isang Rebelde at nakatira sa isang liblib na nayon samantalang si Reven ay isang sundalo. Namatay ng Ina ni Analiza sa isang operasyon ng mga militar sa dati nilang lugar kaya dahil rito ay nagkaroon ng galit sa mga sundalo ang kanyang ama at sumapi ito sa pangkat ng mga rebelde sa pangunguna ni kumander Cobra. Lumaganap ang karahasan sa ibat-ibang lugar. Sari saring pangyayari ang kinasangkutan ng mga rebeldeng kaaway ng pamahalaan kayat napilitan ang gobyerno na tugisin ang mga kaaway. Ipinadala ang isang pangkat ng mga sundalo lulan ng dalawang trak ng militar para atakihin ang kampo ng mga rebelde na nakabase sa kabundukan. Kasama sa mga ipinadala sa misyon ay si Reven. Nababalot man ng kaba ay wala siyang nagawa kundi tumugon sa tawag ng tungkulin. Paakyat palang sila ng bundok ay sinalubong agad sila ng mga kaaway ng sunod na sunod na putok ng baril at granada. Sa madaling salita, na ambush ang grupo ni Reven. Dahil sa gulat ay mabilis silang umatras sa kagubatan. Pilit niyang pinuputok ang kanyang armas ngunit hindi niya napansing meron na siyang tama sa tagiliran. Sa kasamaang palad ay namatay lahat ng kanyang mga kasamahan kasama na roon ang matalik niyang kaibigan at isang Tenyente na namumuno sa kanila. Tanging siya lang ang nakaligtas sa insedenteng iyon dahil pinilit niyang umatras ng makitang nasa delikado ang kanilang sitwasyon. Napadpad siya sa pusod ng gubat at natuklasan niya ang isang kubong walang nakatira at dito niya nagawang manirahan ng mahabang panahon hanggang gumaling. Itinago niya ang kanyang pagkakakilanlan bilang isang sundalo at pansamantalang naging isang sibilyan. Sa tagal na niyang naninirahan sa lugar na iyon ay natutunan na niyang maging isang taong bundok at hindi nahahalata na isa pala siyang alagad ng batas. Sa kanyang pag-iikot isang umaga, nakakita siya ng maraming kabahayan sa di kalayuan kayat agad niya itong tinungo. Doon niya unang nakilala ang dalagang si Analiza at ang ama nitong isang rebelde. Napag-isip niyang ni Reven na ligawan si Analiza ngunit hindi dahil sa mahal na niya ito, kundi upang gawing daan upang mas lalo siyang mapalapit sa ama ng dalaga at makakuha ng impormasyon hinggil sa mga rebelde. Hindi inaasahan ni Reven na mahuhulog siya sa kagandahan at kabaitan ni Analiza pagkat nakaramdam siya ng kakaibang pagtingin para sa dalaga. Sa dami ng nangyari ay hindi pinagsisihan ni Reven ang lahat, nakatagpo siya ng tunay na pagmamahal sa piling ng babaeng kanyang unang inibig. Pero gaya ng iba ay walang sekretong hindi nabubunyag. Nalaman ni Analiza na isa palang sundalo ang kanyang kasintahan kayat naglalaban sa kanyang puso ang pagmamahal at galit na nadarama. Ano kaya ang gagawin ni Analiza sa bagay na kanyang natuklasan? Makakaya bang baguhin ng kanilang pagmamahalan ang dalawang magkaibang paniniwalang kanilang ipinaglalaban?
Adriano d’Alife, un giovane ricco e tormentato, intreccia una lasciva storia d’amore con la bellissima e affascinante Claudia Marcial. Uno sfortunato duello costringe l’uomo a fuggire all’estero dove conoscerà Ivette, una enigmatica maliarda. Al suo ritorno scopre che Claudia, pur non abbandonando le vesti di donna fatale, ha sposato un uomo privo di qualsiasi qualità, e la riconquista. Ma i dubbi, le incertezze, la gelosia, irrobustite dalla convinzione di avere qualità superiori, gli lacerano l’anima e lo spingono a perversi abissi di depravazione, convincendolo che solo raggiungendo il fondo l’amore per Claudia potrà risplendere come prima. Sullo sfondo di una Milano di fine Ottocento, rutilante di eleganze, feste, teatri, concerti, locali alla moda, salotti, in piena belle epoque, si snodano relazioni adulterine e segreti peccati. Uno dei più torbidi e avvincenti romanzi di Luciano Zuccoli.
La freccia nel fianco è considerato il capolavoro di Luciano Zùccoli il quale «fuse nel romanzo i temi a lui più cari: la rappresentazione dell'adolescenza, una sensualità passionale e mondata e una manierata raffinatezza propria di un'epoca in cui dominava lo stile liberty». Ezio Orefice, "Freccia nel fianco (La)" in Dizionario Bompiani delle opere e dei personaggi.Luciano Zùccoli, pseudonimo di Luciano von Ingenheim, è stato uno scrittore, giornalista e romanziere svizzero naturalizzato italiano. Nato il 5 dicembre 1868 a Calprino, in Svizzera, si trasferì a Milano da giovane e divenne un giornalista molto noto in Italia.Il suo stile di scrittura che gli valse il titolo di "maestro dell'ironia" era noto per essere satirico e caustico, con un'attenzione particolare per la critica sociale e politica.Zùccoli è morto a Parigi il 26 novembre 1929, all'età di 60 anni. La sua opera, sebbene abbia incontrato qualche difficoltà nella sua diffusione in vita, è stata rivalutata negli anni successivi alla sua morte e ha continuato a influenzare la letteratura italiana e non solo.
Come un fulmine a ciel sereno il protagonista del romanzo, rompendo gli indugi, si propone calamitando a sé esperienze e vicissitudini che ruotano attorno alla sua persona.In balia ad un oppressivo senso di colpa sul come si guadagna da vivere, decide di cambiare vita ma i fatti e gli eventi che lo accompagneranno nella difficile conversione, per la precarietà e la manipolazione emotiva che ne deriva, oltre al disprezzo che prova per il mondo dissoluto che frequenta, si scontreranno inevitabilmente con l’imprevedibilità della vita stessa, dando un risvolto karmico che coinvolge non solo il protagonista, ma anche colei che irrompe prepotentemente nella sua vita.L’autoreLuciano Vecchi è nato a Latina, città che abbandonò dopo il servizio militare. Trasferitosi a Roma, lavorò inizialmente come correttore di bozze presso una nota casa editrice. In seguito si cimenterà in altri mestieri girando in lungo e in largo l’Italia e alcuni Paesi europei, da cui trarrà spunti che ispireranno le storie che scriverà quando avrà più tempo per poterlo fare.Un uomo in vendita è il primo libro di cui si occupa e nonostante sia un romanzo che a distanza di anni ha rinnegato, ha deciso di pubblicarlo lo stesso, in quanto, quel periodo di vita in cui lo ha scritto, è stato il più difficile e complesso della sua esistenza.
Cosimo Cucci, commissario della III Sezione - Omicidi della Questura di Milano, è spinto da Marina, la sua compagna, a indagare sulla morte di un suo amico, Emilio Baruffaldi, famoso street photographer, e sulla scomparsa della convivente, Flavia Meli. Il cadavere di Cesare Acerbi, ladro di appartamenti, è rinvenuto nel Palazzo di Cristallo, ex stabilimento della Innocenti alla periferia est della città. In una Milano ancora scossa dalle devastazioni dei Black Bloc, nel corso della manifestazione NO EXPO del 1° maggio, Cucci cerca di fare luce su queste tre spinose indagini. Tutto sembra ruotare intorno alle ultime foto scattate dallo street photographer durante la manifestazione NO EXPO. È una lotta contro il tempo per cercare di recuperare gli scatti finali e fermare la violenza omicida di feroci assassini. Le pressioni a cui è soggetto non provengono solo dall’ambiente lavorativo, ma anche da quello familiare con i continui e vibranti confronti con Marina, coinvolta emotivamente nelle vicende di Emilio e Flavia. Con un ritmo sempre più incalzante e avvincente la verità comincia a farsi strada, e questa pone il commissario davanti a scenari che non avrebbe mai voluto scoprire. Milano è spettatrice delle vite dei personaggi della storia, compresa quella del commissario Cucci che, chiusa l’indagine, si trova a dover riflettere sulla sua vita professionale e sentimentale.Luciano Cosimo Carluccio, di professione ricercatore chimico in ENI, ha pubblicato per Eclissi Editrice: Perline colorate (2013), risultando finalista nel concorso letterario ‟Garfagnana in giallo 2013”, Rifiuti particolari (2016), classificato al terzo posto al “Concorso San Giuliano in Giallo 1° ed. 2017”, e ha ricevuto la Menzione Speciale nel “Festival Giallo Garda 2017” e Perfidi inganni (2018).
Nicoletta è una bellissima fanciulla di ricca famiglia di cui si invaghisce il piccolo Brunello figlio di un nobile scapestrato e inseguito dai creditori e di una madre fatua e fragile. Gli eventi li separano: lui condurrà una vita frivola e intensa tra Parigi e altri luoghi alla moda mentre lei sposerà un onesto industriale. Dopo dodici anni i due si rincontrano e scoppia una irrefrenabile e impossibile passione che sfocerà in tragedia. Il romanzo è considerato il capolavoro di Luciano Zuccoli e quello che gli diede la notorietà internazionale. L’autore descrive con sapienza la psicologia di una donna forte e innamorata, nonché le vicissitudini intime di un giovane sradicato dalla famiglia e che sogna il grande amore.
Manoela Roderighi è bellissima e attira gli sguardi e i desideri di ogni uomo che la vede. Di lei si invaghisce il duca Dani di Bagnasco. Nonostante ne sia ardentemente ricambiato, il giovane aristocratico è tormentato dalla gelosia e l’ansia di sapere tutto gli fa scoprire torbidi nel passato e nel presente della fanciulla amata. Vicende in cui è coinvolto un cugino di Dani, il marchese Michele Barra, un uomo dissoluto, deciso a tutto pur di possedere la splendida Manoela. Una appassionante storia ricca di colpi di scena che stringono i protagonisti, e con essi il lettore, in un vortice di sensazioni, di stordimenti. Ogni sentimento si stravolge nella corsa affannosa per il possesso passionale della magnifica creatura che, pur travolta dal vizio, dalla corruzione, come li definisce Zuccoli, sembra attraversarli con un candore angelico che contribuisce a farla desiderare ancor di più. Un sublime romanzo da cui, nel 1975, il regista Giuseppe Patroni Griffi trasse un film di successo interpretato dalla incantevole Laura Antonelli e da Terence Stamp, Ettore Manni, Duilio Del Prete, Michele Placido, Marina Berti e, nei panni di don Michele Barra, lo straordinario Marcello Mastroianni. Un pregevole sito web dedicato a Laura Antonelli si chiama proprio www.divinacreatura.com
Già il titolo del volume spiega che di ciascuna delle novelle qui raccolte è protagonista una donna o una fanciulla, dell’aristocrazia, della borghesia ricca, delle classi medie, del popolo. Ma non dice, il titolo, che il libro è molto indulgente, e devo dirlo io. Quando non sian buone e ingenue, queste mie donne, sono colpevoli per colpa degli altri, come avvien quasi sempre nella vita; perchè io credo che la responsabilità della donna si sia esagerata sempre, e in questi ultimi tempi sia stata portata alle stelle da alcuni scrittori, i quali voglion vedere nella donna La Nemica, per antonomasia, con iniziali maiuscole. Di maiuscolo, a mio credere, non v’è il più delle volte che l’asinità dell’uomo; epperò il mio libro è indulgente, e raffigura la donna come una creatura di grazia, che gli uomini possono condurre a perdizione più presto e più sovente di quel che la donna non conduca a perdizione gli uomini; e dà alla donna una responsabilità ben piccola dei malanni che può commettere, e a cui gli uomini la incitano per il loro interesse egoistico, o l’incoraggiano storditamente con l’esempio.Luciano ZuccoliLuciano Zuccoli, pseudonimo di Luciano von Ingenheim (Calprino, 5 dicembre 1868 – Parigi, 26 novembre 1929), è stato uno scrittore, giornalista e romanziere svizzero naturalizzato italiano.
Accompagnez la Commissaire Isabelle Gardel et l’Inspecteur Germain Nadal le long d'une enquête tissée d'illusions... Sans cesse bousculé dans un monde pris de vitesse, il nous devient impossible de remarquer le moindre changement de réalité survenant à notre insu. L’existence paraît conforme et les actions s’y déroulant, sans heurt ni rumeur. Pourtant, ce canevas solide, sur lequel on se déplace et perpétue nos actes, semblerait escamoter une autre matière, un ailleurs capable de répliquer des actions similaires, ralenties ou dupliquées, sans que nous en ayons la moindre conscience. Un quotidien diffracté en quelque sorte, en nous, autour de nous, capable d’intervenir et d’interagir, nous induisant continuellement en erreur. Dans le petit commissariat du Quartier des Halles – quoi de plus banal – d’étranges meurtres en série viendront bousculer la logique implacable du Commissaire Isabelle Gardel et l’humeur chafouine de l’Inspecteur Germain Nadal. Les pistes de plus en plus ténues, et les témoins de moins en moins loquaces surgiront et s’effaceront, tour à tour, sans que la matière ambiante des lieux n’en soit nullement affectée. En apparence… Car pour bien saisir le fil de l’enquête, la police devra dérouler celui-ci par les diverses fentes d’une réalité diffractée et d’illusions trompeuses… Le couple d'enquêteurs parviendra-t-il à rassembler les pièces du puzzle ? Méfiez-vous des apparences, ce roman policier pourrait bien vous surprendre ! EXTRAIT Isabelle Gardel, après avoir congédié les gardes d’une manière peu courtoise, disposa d’une chaise et fixa le prisonnier. Elle voulait comprendre. Son innocence sautait aux yeux, malgré le flag. Et ça pour son esprit, ce n’était pas pensable, ni imaginable, ni conceptuel. Ce Haddok était coupable des crimes. Superficiellement, il avait planté une lame dans de la chair, à la vue et au su de tout le monde. La justice n’en demandait pas plus. Mais Isabelle Gardel en voulait davantage. Cet homme, devant elle, acceptait des conditions d’incarcération pénible, sans broncher, afin de préserver un secret jalousement gardé, enfin presque, puisque l’équipe serait mise au goût des mets durant les jours suivants. Ça ne tenait pas debout. Que l’on séquestre d’un côté et que l’on dévoile de l’autre. En plus à des magistrats qui n’en demandaient pas autant ! Isabelle Gardel ne lâchait pas l’homme des yeux. Il demeurait stoïque, autonome à toute altération momentanée de pensées et d’actions. — Vous savez pourquoi je suis venue, là. — Je croyais vous avoir tout dit et bien expliqué mes objectifs… — Personne ne se sacrifie plus actuellement. Ni pour l’art, ni pour la guerre, et encore moins pour quelqu’un… — Mais pour l’amour, encore bien souvent. C’est la seule chose qu’il reste lorsqu’on a tout perdu. Et si on le laisse filer, alors, il ne reste même plus une prison dans laquelle s’enfermer. — Je ne comprends pas pourquoi vous vous acharnez ! Ça n’a point de sens, là ! À PROPOS DE L'AUTEUR Luciano Cavallini, Italo-Suisse, est né à Vevey en Suisse en 1960. Il se lance dans une carrière de danseur interprète soliste international et se produit en soliste sur toutes les grandes scènes des théâtres d’états Européens. Passionné d’écriture, il ne cessera de publier plusieurs ouvrages en parallèle de sa vie théâtrale et ne se consacrera désormais plus qu’à cette seule et unique passion.
A middle-aged couple with three young adult children are longtime residents and homeowners in the community of Massapequa, New York. When Superstorm Sandy makes landfall on Long Island on the evening of October 29, 2012, their stable, productive and serene lifestyle is suddenly shattered.As the storm surge floods their home, along with the homes of thousands of others living in coastal communities, they struggle to survive and then recover as one crisis seems to follow another. During the many trials and tribulations that follow, they experience kindness from family, friends, and neighbors while also facing greed and exploitation from those trying to profit from the misfortune of others.For most victims in this story and in the real life experiences from Superstorm Sandy, it is a story of resilience in the face of chaos and destruction, but other families and their lives, will never be the same again.As the ninth anniversary approaches,the story of this family's resilience and that of their Long Island community is uplifting, yet the little-known reality is that hundreds of families never really recovered from this tragedy.
Giorgio Astori è un ragazzo tranquillo e gentile, pieno di aspirazioni, però in famiglia è trascurato. I genitori, gente ricca benestante, prediligono il figlio maggiore Andrea, disinvolto e spensierato, e la situazione peggiora con la nascita di una sorellina. Quando nella sua esistenza appare la splendida Ada, figlia di un collega del padre, Giorgio finalmente prova grandi sentimenti, un’affettuosa amicizia che a poco a poco si trasforma in qualcosa di molto più coinvolgente. Un romanzo, per certi versi autobiografico, che, pur nelle avversità che la famiglia deve affrontare, ritrae con ironia e affettuosità la società dell’epoca. Un romanzo commovente e affascinante considerato fra i più profondi di Luciano Zuccoli.
Il protagonista è perdutamente innamorato di donna Clara, una ricca vedova, ma nella vita di questa si inserisce il barone Scavolino, la cui moglie fu uccisa da un servitore infedele. Ci sono numerosi punti oscuri e per conquistare l’amata, il protagonista si trasforma in investigatore per scoprire la verità. La passione amorosa si intreccia inesorabilmente ad enigmi e intrighi con un crescendo di sospetti che, nella ricerca, con acume logico e psicologico, delle responsabilità, diventano certezze destinate a culminare in perdita di illusioni. Un’indagine giudiziaria, a tratti spiritosa, condotta nel solito stile leggero e scintillante di Luciano Zuccoli, ma che è anche una ricerca delle più profonde e amare verità nascoste nell’animo umano.
Nei primissimi anni del Novecento la modernità incombe trasformando la società. Crescono l’industria, la borsa, le esigenze borghesi e si comincia a perdere semplicità e spontaneità. Su questo sfondo, in una Milano che è già una metropoli europea, le insoddisfazioni potrebbero sostituirsi ai veri sentimenti. Luciano Zuccoli, in questo bel romanzo, non a torto considerato fra i suoi più delicati e profondi, esplora da par suo quanto si svolge nell’animo delle parti più sensibili e fondamentali dell’umanità: della donna e del fanciullo. Una trama densa, ricca di imprevedibili svolte, una vicenda analizzata con la sensibilità del grande narratore di storie che meriterebbe maggior rilievo nel quadro della narrativa italiana del Novecento.
Una bella e affascinante giovane donna si innamora del rampollo di una nobile e ricca famiglia. La ragazza vuole sposarlo a tutti i costi e, celando le sue ambizioni e la sua ferrea volontà dietro una mite apparenza, ordisce, per accalappiarlo, un sottile e perfetto disegno di conquista. Tra intrighi amorosi e colpi di scena, riuscirà la “volpe” a far cadere la preda nella sua trappola?Un tipico romanzo di Luciano Zuccoli: elegante, brioso e divertente.
"Sarebbe difficile dire quali fossero esattamente le intenzioni dell"autore di Roberta allorchè egli scrisse, tra il 1896 e il 1897, quel romanzo. Certo, non intendeva compiere una rivoluzione letteraria, nè fondare una scuola; scriveva allora così sinceramente, per impeto di passione e per commozione d"animo, come scrive oggi. Egli viveva in una villa di quella incantevole Riviera di Levante, di cui sono nel libro parecchi tentativi di descrizione. Gli venne l"estro dallo spettacolo del mare, dalle luci stupende, dalla gioia della natura che è, per tutta quella plaga, così ricca e possente? Gli venne l"ispirazione da qualche ora di vita vissuta, più notevole e strana, perchè infinitamente malinconica in quella ridente cornice? Forse e per l"una e per l"altra cagione scrisse Roberta; per la tristezza dei casi umani, per la bellezza degli spettacoli naturali; e l"una e l"altra gli consigliarono una forma calda fino alla violenza, bizzarra e impreveduta, carica d"imagini e di comparazioni originali. Poi diede il libro alle stampe e non se ne curò più." Luciano Zuccoli Luciano Zuccoli (Luciano von Ingenheim), scrittore, nasce a Calprino (Canton Ticino) il 5 dicembre 1868 e muore a Parigi il 26 novembre 1929.
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